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Addio plastica monouso: come eliminare la plastica dall’uso quotidiano


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La plastica si trova ormai ovunque e noi, anche inconsciamente, ne facciamo un uso smodato. Ma come fare per ridurne lo spreco e migliorare le sorti del nostro pianeta?

Perché ridurre la plastica:


L’inquinamento da plastica si è aggravato: non si tratta solo dell’inquinamento visibile, come ad esempio spiagge sporche di rifiuti e strade inondate di buste o sacchi. Il vero problema è costituito dalle microplastiche: la plastica infatti è un materiale non biodegradabile. Con l’usura del tempo, ogni pezzo di plastica si disintegra in micro-particelle che possono essere ingerite da tutti gli organismi, entrando così in circolo nella catena alimentare.


Come sostituire la plastica monouso

L’unica soluzione possibile consiste nel limitare il più possibile il consumo di plastica e sperare che le aziende ricorrano al più presto alle bioplastiche. Ad esempio Lego, il marchio di costruzioni di mattoncini più famoso al mondo, ha annunciato che convertirà l’intera produzione in bioplastica.


Buste in stoffa e negozi alla spina

È la somma che fa la differenza. Una busta di plastica pesa pochi grammi, solo che quotidianamente ne usiamo almeno 3. Moltiplichiamo per 365 giorni all’anno, per 60 milioni di italiani e ci spieghiamo con facilità perché il Mediterraneo sia uno dei mari più inquinati al mondo.


Bisogna prestare attenzione ai piccoli gesti, tentare insieme di ridisegnare le nostre abitudini:


Scegliere negozi che vendono prodotti alla spina è un modo per risparmiare e far bene all’ambiente; installare depuratori domestici o avvalersi di brocche filtranti permette di eliminare la plastica delle bottiglie d’acqua;

portare con sé buste di stoffa ripiegate è una buona abitudine che consente di non dover richiedere buste in plastica per il trasporto della spesa e degli acquisti.


Contenitori in plastica per alimenti

Fra le soluzioni per ridurre l’uso di plastica troviamo senza dubbio la buona abitudine di sostituire i contenitori per alimenti di plastica con quelli in vetro o acciaio. Questi materiali nobili non solo durano più a lungo, ma sono anche più salutari perché non si macchiano a contatto con cibi acidi, come la passata di pomodoro, e restano sempre inodore.


Borracce in acciaio

Le bottiglie e le bottigliette d’acqua sono fra gli imballaggi maggiormente responsabili dell’inquinamento da plastica. Molte scuole e aziende stanno dotando studenti e dipendenti di borracce in acciaio proprio per eliminare l’uso di plastica monouso. Anche E.ON ha adottato questa soluzione.


Vestiti in tessuto naturale

Rinunciare alle calze di nylon e a tutti gli altri tessuti sintetici fa bene alla pelle e all’ambiente. Durante il lavaggio in lavatrice, le fibre sintetiche si disperdono in acqua e contaminano il mare con le microplastiche. Ecco perché è fondamentale usare fibre naturali come cotone, lino, seta, lana, modal, ecc. Le fibre rilasciate da questi indumenti sono biodegradabili al 100%. Inoltre, è importante anche cercare il più possibile di riciclare i nostri indumenti.


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