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Fine tutela, Arera insiste: “Scadenza 1° luglio 2020 critica”

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Nel 2018 il 56% dei domestici è ancora nel tutelato. Partire con Pmi e partite Iva, sui clienti gas serve ulteriore riflessione. A breve segnalazioni a Governo e Parlamento”


La scadenza del 1° luglio 2020 per il superamento della tutela resta “critica” rispetto alle attività che sarebbe necessario porre in essere in questi pochi mesi.


A ribadirlo è il presidente dell’Arera Stefano Besseghini, che in audizione alla X commissione della Camera ha illustrato i contenuti del dco 397/2019 sulla salvaguardia. Forte però anche dei primi dati del monitoraggio retail 2018, che sarà ufficialmente pubblicato “entro qualche settimana”. E che conferma una situazione ancora poco consona a un passaggio che non sia graduale.


Nell’elettrico, il 56% dei clienti domestici (circa 16,5 milioni) era ancora fornito nel servizio di maggior tutela, “nonostante gli strumenti offerti da questa Autorità (portale offerte, portale consumi, campagne informative, Atlante del consumatore, ecc.)”.


Resta quindi la “scarsa propensione a cambiare il fornitore, come avvalorato dai passaggi tra modalità di fornitura che risultano pari a circa il 14%”. Il tutto mentre “l’attività di vendita ai clienti di piccole dimensioni è generalmente ancora caratterizzata da condizioni di limitata concorrenza per entrambi i settori” (nell’elettrico il primo operatore ha il 70% in termini di volumi del mercato domestico, nel gas il 40%), “nonostante la presenza di un numero rilevante” di venditori (oltre 400).


L’Autorità ritiene dunque “auspicabile l’approvazione di specifici interventi normativi volti a consentire un percorso di graduale superamento dei regimi di tutela di prezzo in entrambi i settori dell’energia elettrica e del gas”, per “perseguire nel modo più efficace l’obiettivo di completa liberalizzazione dei mercati dell’energia e di interventi volti a favorire la promozione di una effettiva concorrenza”. Un percorso che dovrebbe partire “dalle piccole imprese, sostanzialmente dalle partite Iva”.


Interpellato da Luca Squeri (FI) sulla possibilità di superare da subito la tutela anche per i domestici gas, Besseghini si è invece “riservato di dare una risposta più meditata”.

Besseghini ha però ribattuto che la salvaguardia ipotizzata nel dco “è diversa da quella prevista oggi per i grandi clienti”, in quanto “terrà conto delle specificità del percorso con meccanismi volti anche a contenere i segnali di prezzo”.


Il presidente Arera ha poi condiviso la critica di Crippa sui tempi troppo lunghi di pubblicazione del rapporto retail, annunciando che “in Arera abbiamo avviato un processo per avere dati in continuo, grazie anche al SII”.


fonte: https://www.quotidianoenergia.it/module/news/page/entry/id/445839

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