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Fine del mercato di tutela dell’energia elettrica, l’abolizione slitta a luglio 2020


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L’abolizione del mercato tutelato dell’energia elettrica slitta a luglio 2020

Per garantire un mercato più efficiente e sostenibile, la fine del regime tutelato per l’energia elettrica è stata rinviata al 2020


Contrariamente a quanto previsto in origine, l’abolizione del mercato tutelato dell’energia elettrica è slittata a luglio 2020. A stabilirlo è stato il decreto Milleproroghe 2018, il decreto che ha l’effetto di spostare in avanti nel tempo i termini e le scadenze per alcuni provvedimenti legislativi.


La motivazione risiede nella necessità di mettere appunto un sistema più competitivo e trasparente, prima di giungere alla completa liberalizzazione del mercato dell’energia. A partire da gennaio 2019, inoltre, tutti i titolari di un contratto di fornitura elettrica hanno ricevuto un messaggio indicativo in bolletta dell’ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Ecco tutto quello che c’è da sapere.


La proroga del termine

L’ultimo decreto Milleproroghe ha sancito lo slittamento del termine per la fine del mercato tutelato dell’energia, che passa da luglio 2019 a luglio 2020. Questa data rappresenterà sostanzialmente il passaggio verso la liberalizzazione del mercato dell’energia e, al tempo stesso, la fine del regime di maggior tutela che era stato riservato. Trattandosi del secondo rinvio, è bene sottolineare che la misura in questione non verrà abolita, ma soltanto posticipata.


Il via libera all’ulteriore proroga è stato dato dalla Commissione Affari Istituzionali del Senato, in approvazione di un emendamento del Movimento 5 Stelle.

Quanto allo stato dell’arte del mercato energetico in Italia, secondo le ultime rilevazioni, su circa 30 milioni di famiglie italiane titolari di un contratto di fornitura elettrica, il 60% (pari a circa 17,3 milioni) usufruiscono ancora del regime del mercato tutelato. La percentuale sale al 63% (circa 12,6 milioni) per quanto riguarda il mercato del gas.


L’obiettivo del Governo per il mercato dell’energia

Come spiegato dal sottosegretario al Mise con delega all'energia Davide Crippa, alla base di questa ulteriore proroga per la fine del mercato tutelato dell’energia nasce da un preciso intento di Governo. Il maggior tempo richiesto e concesso, poi, dal Parlamento deve essere utilizzato per la realizzazione “un sistema competitivo che sia in grado di coniugare migliori prezzi per il consumatore con sicurezza e tranquillità delle famiglie, con contratti luce e gas chiari, trasparenti e senza condizioni vessatorie nei loro confronti".


Lo stesso Crippa ha poi ha aggiunto che la misura è diventata indispensabile poiché il termine precedentemente previsto non costituiva un periodo sufficiente a garantire un’informazione corretta e trasparente a tutti gli utenti. Il comune intento di Governo, Arera, Antitrust e operatori del settore dell’energia ha come fine ultimo la garanzia di un mercato energetico efficiente, sostenibile e trasparente per tutta la collettività.


L’informativa in bolletta da gennaio 2019

Come accennato, a partire dallo scorso gennaio 2019, gli utenti italiani hanno iniziato a ricevere messaggi in bolletta da parte dell’ARERA. Dall’inizio dell’anno in corso, infatti, tutte le bollette di luce e gas emesse devono necessariamente recare il messaggio dell’Autorità con finalità informativa.


La comunicazione serve proprio a informare i consumatori sul termine previsto per la fine delle tutele del prezzo dell’energia elettrica e del gas del prossimo 1 luglio 2020. Il messaggio verrà periodicamente aggiornato per consentire all’utente di familiarizzare con il mercato libero e di valutare l'opportunità di cambiare fornitore dell’energia.

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