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La sfida green da affrontare per rimanere competitivi


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Con il termine riqualificazione energetica si fa riferimento a tutta una serie di interventi tecnici su un edificio già esistente, al fine di migliorarne l’efficienza nel consumo energetico.

Cos'è la riqualificazione energetica


Con il termine riqualificazione energetica si fa riferimento a tutta una serie di interventi tecnici su un edificio già esistente, al fine di migliorarne l’efficienza nel consumo energetico.

La riqualificazione energetica è volta a eliminare gli sprechi di energia dovuti all’obsolescenza degli impianti oppure a tecnologie ormai superate.

Le migliorie apportate consentono di ottenere una Certificazione di Classe Energetica migliore rispetto a quella ante-ristrutturazione, quindi, dopo la ristrutturazione l’intero valore dell’immobile risulta maggiore.


Riqualificazione energetica: come funziona


Le classi energetiche sono standard e distribuite in scaglioni determinati dal fattore di conversione in energia primaria non rinnovabile (EPgl,nren,rif, standard). Vanno dalla più inquinante, la classe G, in rosso, alla più virtuosa, la classe A4, di colore verde.

La differenza tra la prima e l’ultima classe è abissale: si passa da un meno di 0,40 EPnren di emissioni della classe A4, a un più 3,50 EPnren della classe G. In poche parole, un edificio obsoleto inquina quasi dieci volte di più di un edificio ottimizzato. Maggiori sprechi coincidono con maggiori consumi, quindi, un edificio di classe A4 spende appena un decimo per soddisfare il suo fabbisogno energetico, rispetto a un edificio obsoleto di classe G.


Investire nell’energia rinnovabile: vantaggi fiscali

Quando sentiamo parlare di EcoBonus immaginiamo degli incentivi per la Riqualificazione energetica.

· Ma di cosa si tratta in concreto?

· Quanto conviene passare all’energia rinnovabile?

· Quanto si risparmia con l’EcoBonus?

· Le aziende possono usufruirne?


L’EcoBonus stabilisce che è possibile un risparmio di imposta compreso fra il 65% e il 50% del valore della ristrutturazione stabiliti dai canoni della Riqualificazione energetica. Significa che se per esempio un’impresa spende 10.000€ per l’installazione di pannelli fotovoltaici aziendali e l’installazione di un nuovo impianto di riscaldamento, ben 6.500€ verrà restituito dallo Stato in termini di risparmio fiscale rateizzato.


Soggetti destinatari dell’EcoBonus

Hanno accesso all’EcoBonus i soli contribuenti IRPEF: restano esclusi i contribuenti IRES, ovvero, Società a Responsabilità Limitata, Società Per Azioni e altre grandi società che godono della personalità giuridica.

I soggetti destinatari dell’agevolazione per gli interventi di riqualificazione energetica come, ad esempio, l’installazione di pannelli fotovoltaici, sono:

· le persone fisiche, ovvero i titolari di un diritto reale sull’immobile, condomini, familiari o conviventi che sostengono le spese;

· i liberi professionisti a partita I.V.A.;

· le microimprese, ovvero le imprese con meno di 10 dipendenti e il cui totale di bilancio sia inferiore o uguale a 2 milioni di euro;

· le società di persone;

· gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale;

· le imprese individuali.


Da ciò emerge che tutte le piccole imprese possono pianificare una ristrutturazione energetica.


Sono compresi, ad esempio:

· Settore turistico: Hotel, Ristoranti, B&B e altre strutture dedicate all’accoglienza;

· Settore sociale: Case di cura, Cliniche private, Scuole private e nidi per l’infanzia, ecc.;

· Settore produttivo: imprese artigiane, piccoli stabilimenti produttivi e magazzini, ecc.;

Settore commerciale: negozi e punti vendita, singoli laboratori e studi medici associati, ecc.;

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