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E.ON, trimestre in crescita e focus sulle reti


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I risultati non risentono del Covid-19. Confermata guidance 2020, investimenti aggiuntivi per 500 mln €

La spinta impressa dall’integrazione di Innogy ha permesso a E.ON di attraversare indenne la prima fase della crisi Covid-19, registrando anzi nel primo trimestre risultati superiori a quelli dell’analogo periodo 2019. I ricavi si sono attestati infatti a 17.665 milioni di euro (+94%), mentre in termini rettificati l’Ebitda mostra una crescita del 31% a 2.184 mln €, l’Ebit del 24% a 1.460 mln € e l’utile netto del 6% a 691 mln €.

Il Cfo del gruppo tedesco, Marc Spieker, ha spiegato che E.ON “sta monitorando molto attentamente i rischi della pandemia Covid-19”, ma al momento non cambia la guidance indicata lo scorso marzo che stima per l’intero 2020 un aumento dell’Ebit rettificato fino a 3,9-4,1 mld € e dell’utile netto rettificato a 1,7-1,9 mld €. Tuttavia, ha aggiunto, la previsione “non include i rischi collegati alla pandemia Covid-19 che potrebbero concretizzarsi con l’avanzare dell’anno”.

Nel contesto della pandemia, E.ON punterà sulle “infrastrutture energetiche rispettose del clima e tecnologicamente avanzate” in Germania ed Europa, ha detto l’a.d. Johannes Teyssen, annunciando “ulteriori investimenti per 500 mln € in progetti rivolti ai clienti”, in particolare nell’economia digitale e nella mobilità elettrica.

Tornando al bilancio del primo trimestre, i ricavi di E.ON sono cresciuti soprattutto nei segmenti Reti Energia (+2,2 mld € a 4,7 mld €) e Customer Solutions (+7,5 mld € a 14,4 mld €), principalmente per l’integrazione delle attività di Innogy. I clienti del gruppo sono aumentati di 100.000 unità fino a 51,1 mln.

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